Trasparenza a Palazzo Centurione?

Quanta trasparenza c’è a Palazzo Centurione? Dovrebbe essere una domanda retorica per una Pubblica Amministrazione ma non è così. Ovviamente ci riferiamo alla trasparenza amministrativa, indice di correttezza e di buona amministrazione. Mai come in questi ultimi anni, il Comune di Castelnuovo Scrivia ha assistito all’introduzione di norme ad hoc per limitare l’operato di chi (la Minoranza) è chiamato a svolgere un ruolo di impulso, vigilanza e controllo. E solo ora possiamo dare un quadro completo (o quasi) della situazione. Ricordate quando la Minoranza richiedeva a Gianni Tagliani (Sindaco di Castelnuovo Scrivia) la convocazione del Consiglio Comunale, la cui seduta andava deserta perché la Maggioranza non si presentava in aula? Bene (si fa per dire!). E ricordate quando fu approvato (coi soli voti di Tagliani e co.) un Regolamento sul diritto di accesso agli atti, Regolamento che ha introdotto veri e propri limiti al normale diritto di informazione (e, soprattutto, di informare) del Consigliere Comunale? Il Ministero dell’Interno, interessato dalla Prefettura di Alessandria, in merito alle sedute mandate deserte ha precisato che il comportamento di Tagliani e co. costituisce “ostruzionismo di maggioranza”, comportamento lesivo del ruolo delle Opposizioni e di diritti politici garantiti addirittura dalla Costituzione. Per quanto riguarda poi il Regolamento sul diritto di accesso dei Consiglieri Comunali, sempre il Ministero dell’Interno, da noi direttamente interessato, ci ridarebbe la possibilità di informare adeguatamente i cittadini castelnovesi. Ad oggi, il Regolamento di Tagliani e co. ci vieta di divulgare il contenuto degli atti acquisiti o di diffonderli sotto qualunque forma. Un vero e proprio bavaglio che abbiamo sempre ritenuto inaccettabile. La Prefettura di Alessandria ha pertanto invitato Tagliani a cambiare il Regolamento appena citato ma nessuna modifica è stata finora portata in Consiglio Comunale. Quali sono le ragioni che spingono Tagliani ad essere così ostruzionista? Tralaltro i Regolamenti da lui introdotti non hanno portato al risparmio di spesa promesso (i “famosi” 40mila euro sono inesistenti!).  Il solito castello di bugie è crollato. Ma la soddisfazione è amara. Castelnuovo Scrivia ha vissuto, e continua a vivere, una subdola e lenta erosione delle istituzioni democratiche. Assordante il silenzio dei Consiglieri di Maggioranza che si sono autolimitati nei loro diritti. A quando un cambio di rotta?

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